Degasaggio

La tecnologia del degasatore nasce con l’obbiettivo di rimuovere quei gas con elevata solubilità in alluminio liquido (es. l’idrogeno) e che quindi vengono assorbiti da quest’ultimo, specialmente se ad alte temperature.

In particolare le leghe di alluminio a contatto con l’atmosfera reagiscono chimicamente con l’idrogeno in essa contenuto entrando in soluzione con il bagno liquido. E’ importante ricordare che gli atomi di idrogeno non sono solubili in alluminio allo stato solido, ma lo diventano quando esso passa allo stato liquido e tale solubilità cresce all’aumentare della temperatura.

Durante il processo produttivo, col ridursi della temperatura, tale solubilità decresce e i cristalli di alluminio tendono ad eliminare l’idrogeno in eccesso; tuttavia il rapido raffreddamento del metallo liquido non consente a tutto l’idrogeno di essere espulso dal reticolo cristallino, andando quindi a prendere posto negli interstizi ai bordi dei cristalli in formazione.

Si formano dunque delle bolle distribuite all’interno della massa del getto caratterizzate da una forte pressione del gas che oltre a ridurne le caratteristiche tecnologiche (possibilità di trattamenti termici, saldabilità,..) ne riduce anche quelle meccaniche (resistenza meccanica, durezza, allungamento percentuale).

Il processo di degasaggio per eliminare l’idrogeno consiste nell’iniettare gas inerti (azoto, argon o cloro) dall’alto con i rotori e dal basso attraverso i setti porosi posti sul fondo.

La forte affinità che questi gas inerti hanno con l’idrogeno è ben più alta di quella dell’alluminio, il quale lo cede facilmente. Il passaggio di idrogeno tra alluminio e gas inerte avviene tramite le superfici di contatto. Viene da sé che maggiore è tale superficie, più efficace sarà il processo di degasaggio. A tale scopo è indispensabile rendere le bolle di gas inerte molto piccole e ben distribuite all’interno del bagno di alluminio liquido.

I nostri degasatori